Razionale scientifico
Il diabete mellito rappresenta una delle principali emergenze sanitarie globali e costituisce un potente fattore di rischio cardiovascolare, responsabile di un aumento significativo di morbilità e mortalità. Le malattie cardiovascolari rimangono infatti la prima causa di morte nelle persone con diabete, con un rischio di eventi coronarici, cerebrovascolari e di scompenso cardiaco nettamente superiore rispetto alla popolazione generale.
Il rapporto tra diabete e cuore è complesso e bidirezionale: l’iperglicemia cronica, l’insulino-resistenza e lo stato infiammatorio sistemico contribuiscono allo sviluppo di aterosclerosi accelerata, disfunzione endoteliale e danno miocardico; al contempo, lo scompenso cardiaco e la cardiopatia ischemica influenzano il metabolismo glucidico, peggiorando il controllo glicemico e la prognosi complessiva del paziente. In questo contesto, il paziente diabetico deve essere considerato un paziente cardiovascolare “ad alto rischio” fin dalle fasi precoci della malattia.
Negli ultimi anni, l’evoluzione delle conoscenze fisiopatologiche e l’introduzione di nuove strategie terapeutiche hanno profondamente modificato l’approccio clinico al paziente con diabete.
Alla luce di queste evidenze, emerge con forza la necessità di un’alleanza interdisciplinare che coinvolga cardiologi, diabetologi, geriatri, internisti, medici di medicina generale, nefrologi e neurologi al fine di garantire una presa in carico globale, precoce e continua del paziente.
Il congresso “Diabete e Cuore: un’alleanza per la prevenzione e la cura” si propone di favorire il confronto multidisciplinare sulle più recenti evidenze scientifiche, sulle linee guida aggiornate e sulle strategie organizzative per migliorare l’integrazione tra ospedale e territorio.
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