Razionale scientifico
Nella terza edizione di “Next Generation Cardiologist”, si discuterà della fibrillazione atriale (FA), una delle aritmie cardiache più comuni e, sicuramente, la più diffusa. Secondo lo studio di Framingham, la prevalenza tende ad aumentare con l’età: 0,5% nella fascia 50-59 anni, 1,8% nella fascia 60-69 anni, 4,8% nella fascia 70-79 anni e 8,8% nella fascia 80-89 anni. Circa il 70% dei pazienti affetti da fibrillazione atriale ha più di 65 anni, con un’età mediana di 75 anni. La prevalenza appare lievemente maggiore negli uomini rispetto alle donne in tutte le fasce di età (1,1% verso 0,8%, nello studio ATRIA). Caratterizzata da una frequenza cardiaca irregolare e spesso rapida, la fibrillazione atriale può essere associata a diverse comorbilità, che non solo aumentano il rischio di svilupparla e ne agevolano le recidive, ma possono anche complicarne la gestione. La mancata contrazione atriale predispone, inoltre, alla formazione di tromboemboli che, entrando in circolo, possono determinare una delle conseguenze più gravi di questa aritmia: l’ictus ischemico cerebrale, responsabile di elevata morbilità e invalidità permanente.
Tra le principali comorbilità troviamo:
- Ipertensione arteriosa, una delle cause più comuni di FA, poiché può determinare cambiamenti strutturali nel cuore che favoriscono l’insorgenza dell’aritmia.
- Diabete, che aumenta il rischio e le complicanze tromboemboliche.
- Obesità, ormai considerata un rischio cardiovascolare indipendente.
- Apnea ostruttiva del sonno, spesso sottodiagnosticata ma importante da trattare per migliorare i risultati clinici a breve e lungo termine.
- Malattie cardiovascolari, in particolare l’insufficienza cardiaca, che si influenzano negativamente a vicenda. Inoltre, valvulopatie e infarto miocardico sono fattori che contribuiscono all’insorgenza della FA.
- Consumo eccessivo di alcol, che può scatenare episodi di FA, fenomeno noto come “Holiday Heart Syndrome”.
L’identificazione e il trattamento delle comorbilità e dei fattori di rischio rappresentano le componenti iniziali e fondamentali nella gestione del paziente con fibrillazione atriale. Un approccio dinamico alle comorbilità è cruciale per il successo nella gestione della FA. In effetti, la fibrillazione atriale deve essere considerata una malattia complessa, che richiede un approccio olistico e multidisciplinare alla cura, anziché essere vista solo come un’anomalia del ritmo.
Il trattamento prevede la terapia anticoagulante in prevenzione, che riduce significativamente gli effetti ischemici cardioembolici, minimizzando quelli emorragici. È fondamentale anche il trattamento per l’abolizione dell’aritmia, che si avvale delle varie metodiche di ablazione.
Durante questo evento, si approfondiranno le dinamiche della patologia aritmica, dalla diagnosi precoce, al trattamento, alla prevenzione dell’ictus, con un’attenzione particolare alle comorbilità come fattori predisponenti e precipitanti. Saranno oggetto di discussione le certezze derivate dalle linee guida, insieme alle novità sull’individuazione precoce, il trattamento delle comorbilità e le opzioni terapeutiche per l’aritmia.
Scarica il programma
